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| NOTE STORICHE e CURIOSITA' | |||||||||||||||
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Come eravamo nel 1919 - 1920? La classe del 1919 - 1920 in festa.
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La scolaresca d'epoca La maestra Sentiamo con la sua bella scolaresca.
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Le origini e le tradizioni Ceretti è una piccola borgata adagiata su una collina morenica, circondata da una folta vegetazione composta prevalentemente da querce "cerri", da cui deriva il nome della frazione ("quercus cerrus"). Molte di queste querce sono state abbattute e si è così creata una radura abitabile con prati e frutteti tali da rendere possibile la vita. Sui due lati del cuneo di terra morenico sgorgano due fontanelle, la Becià e la Cascarina che si consumano nella vegetazione. L'agglomerato abitativo ha da tempo limitato la sua estensione e tuttora
conta poco meno di trecento abitanti. |
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I
colori di Ceretti
La vita di San Domenico è stata la base e l'ispirazione
per stabilire i colori caratteristici della nostra borgata.
I colori che rappresentano Ceretti sono il giallo, il bianco e il blu e ognuno di questi tre è collegato con dei simboli particolari. Il giallo rappresenta il pane che viene benedetto il giorno di San Domenico durante la Santa Messa e poi distribuito a tutti i presenti. Il pane è uno dei più antichi cibi dell'uomo, quello che veniva fatto in casa e che economicamente, era alla portata di tutti. Il bianco è collegato al fiore di San Domenico, il giglio, che racchiude in sè purezza e amore. Amore e purezza sono i due sentimenti che ci permettono di "vivere" per noi stessi e per gli altri, senza distinzioni. (Click su foto per ingrandire) |
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